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lunedì 4 aprile 2022

 

Il Bari in serie B, esplode la gioia:

Il Bari torna in Serie B dopo quattro campionati giocati tra serie D e serie C.

Vittoriosi a Latina grazie a un gol del bomber Mirco Antenucci, che raggiunge il traguardo dei 17 goal in campionato.

Il ritorno nella meritata serie B per i galletti arriva al termine di una cavalcata trionfale che li ha visti in testa per quasi tutto l'intero campionato e dopo aver tenuto a debita distanza avversarie come Catanzaro e Avellino. 

Nel prossimo turno i galletti avranno la possibilità di festeggiare in casa nel match con l'Avellino.

Fonte Latina-Bari 0-1: Antenucci decide la sfida del Francioni, galletti promossi in Serie B (baritoday.it)

 Inter, l'orgoglio nella notte più decisiva
L'Inter vista ieri allo Stadium non è stata molto dissimile dall'ultimo periodaccio nerazzurro, quello dei sette punti in sette partite, ma una vittoria del genere in un campo così delicato - non accadeva da novembre 2012 - può essere, e deve esserlo per non abbandonare la rimonta scudetto, quell'iniezione di fiducia di cui l'ambiente nerazzurro, che negli ultimi tempi vedeva aleggiare troppe nuvole sulla testa, aveva tremendamente bisogno. Naturalmente un successo di misura, per di più su calcio di rigore, non guarisce tutti i mali di una squadra apparsa inferiore alla Juventus per quasi tutto l'arco della partita sotto il profilo dell'intensità e della voglia, ma lo spirito di gruppo si è esaltato nelle difficoltà, con un pizzico di fortuna, ma anche con la voglia di non mollare mai.

Se l'attacco continua a non girare (Lautaro e Dzeko sono stati ampiamente insufficienti) e la mediana resta molto appannata, ci si aggrappa allora alla difesa e alla voglia di soffrire che alla fine ha permesso ad Handanovic di non subire gol. Anche il portiere sloveno, dopo un inizio da brividi con la traversa di Chiellini, si è esibito in un paio di ottimi interventi, compresa la decisiva deviazione sull'incursione di Zakaria finita sul palo. Con uno Skriniar monumentale che riesce a coprire lo scarso momento di forma di Bastoni e un D'Ambrosio solido in attesa del rientro di de Vrij, non è comunque un caso che ci sia stata meno frenesia nella retroguardia col rientro di Brozovic, non ancora scintillante nel costruire gioco ma efficace come sempre nelle scelte tattiche e di posizionamento sulle ripartenze avversarie.

Se è impossibile che l'intera totalità, o quasi, del gruppo sia crollata fisicamente quasi all'improvviso, molto del periodo di appannamento nerazzurro è da imputare alla condizione mentale, ed è proprio sotto questo aspetto che i tre punti guadagnati contro la Juve dovranno fare la differenza da qui al 22 maggio. Se Inzaghi riuscirà a recuperare i vari Barella, Perisic, Lautaro e Dzeko in fretta - la testa fa i miracoli - allora non servirà sempre vincere di corto muso, mettendo davanti il risultato alla prestazione, per quanto nel rush finale di campionato sono proprio i punti a fare la differenza piuttosto che il come si arriva a conquistarli.

Nelle ultime otto di campionato (sette più il recupero contro il Bologna, se ci sarà) l'Inter affronterà quasi tutte squadre della seconda metà di classifica e, se è vero che dovrà sperare in qualche passo falso di Napoli e Milan, ha comunque mandato un importante messaggio alle avversarie: la lotta scudetto resta a tre.

(Fonte: www.sportmediaset.mediaset.it)Sport News: Calcio, Calciomercato, F1 e MotoGP. Tutto lo Sport in diretta - Sportmediaset

martedì 28 aprile 2020

Moratti chiude il campionato: "Meglio pensare al prossimo"

Mentre Lega, Figc e Governo si spaccano sulla ripresa o meno della Serie A, Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, ha le idee chiarissime: "Per quanto mi riguarda dovremmo pensare al prossimo campionato - dice -, rincorrere questo credo sia molto pericoloso, oltre che una perdita di tempo".

"Il futuro c'è - aggiunge 'Tutti convocati' su Radio24 -. Con pazienza infinita e spirito di sacrificio attraverseremo questo momento disgraziato contro un nemico invisibile".
"Dobbiamo seguire i medici e fare scelte intelligenti. La qualità di Milano, come del Paese, non scompare. La città si riprenderà - conclude Moratti -, il coronavirus porterà un cambiamento in diversi settori non solo nel calcio. Molte nazioni hanno preso un colpo quasi da ko. Questa è una lezione, involontaria, che ci mette nelle condizioni di dover cambiare le cose".

Fonte: "https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter/moratti-chiude-il-campionato-meglio-pensare-al-prossimo_17728694-202002a.shtml"

Fonti Figc: nessun accordo o data sulla ripresa del campionato

"Nessun accordo e nessuna indicazione di date" per la ripresa del campionato: lo dicono all'ANSA fonti Figc con riferimento alla polemica di ieri sera tra la Lega di A e il ministro Spadafora sulla riunione tra le componenti del calcio italiano dello scorso 22 aprile. 

Durante il confronto in video conferenza, spiegano a via Allegri, "è stata la Lega di Serie A a manifestarne l'esigenza, non appena le condizioni lo avessero consentito".
Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, intende approfondire la situazione nella riunione del prossimo consiglio Federale dell'8 maggio, anche per questo tali "fughe in avanti sono ritenute dannose per il calcio italiano".

 Fonte: "https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/fonti-figc-nessun-accordo-o-data-sulla-ripresa-del-campionato_17714101-202002a.shtml"

venerdì 3 aprile 2020

Venerdì 3 aprile alle 23.30 su Italia 1 il documentario dedicato a uno dei giornalisti sportivi più amati.

Venerdì 3 aprile 2020, alle ore 23.30, Italia 1 renderà omaggio a Maurizio Mosca con un lungo estratto del documentario “Ricordando Mosca”, realizzato nel 2012 da Andrea Sanna. Uno speciale per celebrare un grande giornalista, scomparso esattamente dieci anni fa, protagonista di programmi che hanno fatto la storia dello sport di Italia 1 come “Calciomania”, “L’appello del martedì”, “Guida al campionato” e “Controcampo”.
“Ricordando Mosca” ripercorre i migliori momenti della straordinaria carriera di uno dei volti più amati di Mediaset anche attraverso le testimonianze di chi lo conosceva bene: da Sandro Piccinini e Alberto Brandi, conduttori che ha affiancato, al critico televisivo Aldo Grasso, passando per Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter e grande amico di Mosca, Carlo Freccero, ex direttore di Italia 1, Gene Gnocchi, fino ad Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan e della Nazionale.
Il documentario sarà visibile, nella sua versione integrale arricchita dai ricordi di altri suoi compianti colleghi come Aldo Biscardi e Gianni Mura, su www.sportmediaset.it (web, mobile, app) e su MediasetPlay.

Fonte: "https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/ricordando-mosca-lo-speciale-tv-a-dieci-anni-dalla-scomparsa_16860906-202002a.shtml"

lunedì 16 marzo 2020

COVID -19: L'Italia

LE MISURE SUL TERRITORIO NAZIONALE 

Nel corso del mese di febbraio, il sensibile incremento dei casi di contagio da coronavirus in alcune Regioni e comuni del Nord Italia, ha portato le Autorità competenti all’adozione di misure straordinarie per il contenimento della diffusione del virus. 
A partire dal 21 febbraio sono stati emanati DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) e ordinanze regionali finalizzati alla gestione ed al contenimento dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del COVID-19 sul territorio nazionale.
Tutte le disposizioni adottate dal Governo sono visualizzabili sul sito Governo.it, cliccando qui.
Se hai dubbi sull’interpretazione delle misure adottate dal Governo, clicca qui.

COSA FARE SE SEI IN ITALIA (E HAI PRENOTATO UN VIAGGIO)
Per quesiti di carattere sanitario e informazioni sull’attuazione delle disposizioni in vigore sul territorio nazionale, contatta i numeri utili che trovi cliccando qui. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale non ha competenza diretta sul territorio nazionale.
Per chi ha prenotato un viaggio, innanzitutto, è necessario essere consapevoli delle disposizioni adottate sul territorio con la normativa in vigore (vedi paragrafo precedente). 

Ad esempio, il DPMC 9 marzo 2020 estende a tutto il territorio nazionale alcune misure restrittive contenute nel precedente DPCM 8 marzo 2020, quali:
“(…) a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza

Questo significa che, per il periodo di vigenza del decreto e fino a nuove disposizioni:
GLI SPOSTAMENTI DALL’ITALIA VERSO L’ESTERO, AI SOLI FINI DI TURISMO, SONO DA EVITARE.
Se hai prenotato un viaggio e devi partire in questo periodo, ricorda che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale non interviene sul significato che ciascun tour-operator attribuisce alle informazioni riportate sul sito e rimane estraneo a qualunque rapporto di natura privatistica, incluse le questioni attinenti alle norme che regolano i contratti di viaggio fra clienti e tour-operator/agenzie, o quelle relative alle coperture estese dalle compagnie assicurative a favore dei propri clienti, come riportato nelle Note Legali di questo sito web.
Tra le disposizioni adottate dal Governo, con particolare riferimento al turismo, consulta il Decreto Legge 2 marzo 2020 n. 9, recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” e ogni altra nuova disposizione che potrà essere adottata.
Per informazioni sulle misure restrittive adottate dagli altri Paesi per i viaggiatori provenienti dall’Italia, consulta la Scheda Paese della destinazione di tuo interesse, cliccando sul pulsante “Cerca Paese” dal menu in alto a sinistra, oppure gli aggiornamenti degli Avvisi in Evidenza, cliccando sul pulsante “Aggiornamenti” dal menu in alto a sinistra.

COSA FARE SE SEI ALL’ESTERO
Le disposizioni attualmente in vigore consentono il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. E’ quindi possibile fare rientro in Italia.
A seguito dell’adozione del DPCM 9 marzo 2020, molte compagnie aeree e/o Paesi hanno sospeso i voli da/per gli aeroporti italiani. Devi rivolgerti alla tua compagnia aerea per informazioni sul tuo volo di rientro e per ottenere una “ri-protezione” su tratte alternative che consentano il rientro in Italia.
Per sapere quali Paesi o compagnie aeree stanno adottando misure restrittive per il traffico aereo, consulta la Scheda Paese della destinazione di tuo interesse, cliccando sul pulsante “Cerca Paese” dal menu in alto a sinistra, oppure gli aggiornamenti degli Avvisi in Evidenza, cliccando sul pulsante “Aggiornamenti” dal menu in alto a sinistra.
Sulla Scheda Paese, tra le informazioni generali, troverai tutti i contatti dell’Ambasciata o del Consolato di riferimento, nel caso in cui ti serva assistenza.
Se hai prenotato un viaggio e devi partire in questo periodo, ricorda che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale non interviene sul significato che ciascun tour-operator attribuisce alle informazioni riportate sul sito e rimane estraneo a qualunque rapporto di natura privatistica, incluse le questioni attinenti alle norme che regolano i contratti di viaggio fra clienti e tour-operator/agenzie, o quelle relative alle coperture estese dalle compagnie assicurative a favore dei propri clienti, come riportato nelle Note Legali di questo sito web.
Tra le disposizioni adottate dal Governo, con particolare riferimento al turismo, consulta il Decreto Legge 2 marzo 2020 n. 9, recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” e ogni altra nuova disposizione che potrà essere adottata.

Per informazioni sulle misure restrittive adottate dagli altri Paesi per i viaggiatori provenienti dall’Italia, consulta la Scheda Paese cliccando sul pulsante “Cerca Paese” dal menu in alto a sinistra, oppure gli aggiornamenti degli Avvisi in Evidenza, cliccando sul pulsante “Aggiornamenti” dal menu in alto a sinistra.

 Fonte: "http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio"

Gravina: "Il campionato potrebbe anche chiudersi in due stagioni diverse"

Il presidente Figc: "Aprile mi sembra troppo vicino per ripartire, non si può neppure escludere lo stop definitivo"


L'Italia è ancora in piena emergenza coronavirus e il governo del calcio sta studiando le varie ipotesi per capire se, quando e come far ripartire i campionati. "Non sono in grado di escludere nulla, neppure lo stop definitivo dei campionati. La data del 3  aprile mi sembra troppo ravvicinata per ripartire: forse a maggio" le parole di Gabriele Gravina, numero uno della Figc, a Radio Anch'io Sport.

Il presidente federale ribadisce che "cerchiamo di programmare l'ipotesi più ottimistica, quindi terminare i campionati. Ma non escludo nulla, infatti avevo già inserito tra le ipotesi quella della non assegnazione dello scudetto e del congelamento delle graduatorie".
 

La ripartenza, comunque, non sembra possibile ad aprile, alla scadenza dell'attuale decreto governativo sulle misure di emergenza: "Il 3 aprile credo sia una data troppo ravvicinata per far ripartire le attività economiche, non solo quelle sportive. Per questo ho iniziato a parlare di maggio. Si naviga a vista ma è giusto studiare ogni ipotesi per farsi trovare preparati". 

Poi un'ulteriore idea che in pratica spezzerebbe la Serie A: "Non è escluso che il campionato di oggi possa addirittura ipotizzarsi bilanciato su due stagioni diverse, con un effetto 'trascinamento' sulla stagione 2020/21".
 

Infine, su Euro 2020: "Chiederemo all'Uefa di valutare con attenzione, il rinvio è l'idea da seguire. A novembre o nel 2021? Sono tutte idee e riflessioni, domani ci confront
eremo meglio.

Fonte: "https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/seriea/gravina-il-campionato-potrebbe-anche-chiudersi-in-due-stagioni-diverse_16203876-202002a.shtml"

 

sabato 19 ottobre 2019

MotoGP Giappone: Marquez sfata anche il tabù Motegi, super Morbidelli 2°

 

Marc Marquez partirà in pole position nel GP del Giappone, quartultima tappa del Motomondiale. Il neo campione del mondo ha dominato le qualifiche a Motegi, chiudendo in 1'45''763 e tenendosi dietro le due Yamaha Petronas di un super Franco Morbidelli (+ 0''132) e di Fabio Quartararo (+ 0''181). Non brillano le Ducati di Dovizioso (7° a + 0''647) e Petrucci (8° a + 0''664), male anche Valentino Rossi, solamente 10° a + 0''795.

Fresco di conquista del suo ottavo titolo mondiale, il fenomeno di Cervera non smette di macinare record. La pole position conquistata al Twin Ring è la numero 90 in carriera, ma soprattutto è quella che lo porta a colmare un ultimo, piccolo, vuoto: Marquez può ora affermare di essere partito dalla prima casella in tutte le piste del calendario mondiale. 

Dopo gli acquazzoni della mattinata lo spagnolo ha fatto la differenza in condizioni di pista umida, regolando le due brillantissime Yamaha Petronas, ancora una volta capaci di tenersi dietro le M1 ufficiali. Franco Morbidelli ha eguagliato il miglior risultato di qualifica della sua stagione (partì 2° anche a Jerez) e sembra poter puntare a un grande risultato anche in gara, lui che non è mai andato oltre il 5° posto. Per Quartararo, invece, si è trattato della decima prima fila del 2019, ennesima conferma all'interno di una stagione più da star che da rookie.

In seconda fila partiranno Vinales con la prima Yamaha ufficiale, Crutchlow con la Honda LCR (passato brillantemente dal Q2) e Miller con la Ducati Pramac. È stata invece una giornata deludente per le Ducati ufficiali e per Valentino Rossi. Dovizioso e Petrucci, nonostante un po' di lavoro di squadra nel darsi il traino a vicenda, non sono riusciti ad andare oltre la terza fila, mentre il Dottore è scivolato addirittura in quarta, dove gli faranno compagnia le Suzuki di Rins e Mir. Splendido, invece, il 9° tempo di Aleix Espargaro con l'Aprilia, che affiancherà al via le due Desmosedici.

Scatterà in quattordicesima posizione Francesco Bagnaia con l'altra Ducati Pramac, mentre è stata l'ennesima qualifica da incubo per Jorge Lorenzo e Andrea Iannone: il maiorchino non è andato oltre il 19° tempo con la sua Honda ufficiale, mentre l'abruzzese dell'Aprilia ha chiuso addirittura 22° e ultimo, alle spalle anche del test rider Suzuki Sylvain Guintoli.

Fonte: "https://www.sportmediaset.mediaset.it/live/motori/motogp/motegi/qualifiche.shtml"

Champions League: aggiornamenti

Manchester City, Lokomotiv Mosca, Borussia Dortmund e Salisburgo: le avversarie delle italiane in Champions!!

Dopo l'ottava giornata di Serie A, per Atalanta, Juve, Inter e Napoli scatterà il momento della verità in Champions League. Nel terzo turno, infatti, per le quattro squadre italiane si preannunciano sfide in un certo senso già cruciali per il passaggio del turno. 

Ancora a zero punti, la squadra di Gasperini dovrà vedersela all'Etihad Stadium col "gigante" Manchester City, mentre i bianconeri ospiteranno la Lokomotiv Mosca. Sulla strada di Conte e Ancelotti invece ci saranno gli ostacoli Dortmund e Salisburgo. 

Match che chiudono l'andata dei gironi e potrebbero già segnare gerarchie, ambizioni e bocciature europee. Ma andiamo per ordine. La gara più complicata toccherà sicuramente all'Atalanta, che dopo essersi fatta rimontare tre gol dalla Lazio, è chiamata all'impresa contro il City senza poter contare su Zapata. 

A punteggio pieno in testa al Gruppo C, in Champions gli uomini di Guardiola finora non hanno mai sbagliato un colpo, rifilando tre gol allo Shakhtar e due alla Dinamo Zagabria (senza mai subire reti). In Premier i Citizens invece arrivano da una sconfitta contro i Wolves, poi prontamente riscattata con la netta vittoria col Crystal Palace. Risultati che confermano la potenza di fuoco del City, che comunque contro gli uomini di Gasperini potrebbero dover affrontare qualche problemino di formazione, con De Bruyne e Aguero da valutare. 

Sempre martedì allo Stadium andrà invece in scena Juve-Lokomotiv Mosca. Sfida da prendere con le pinze per i bianconeri, che dovranno affrontare una squadra in fiducia. In campionato la banda Jurij Sëmin viaggia infatti alla grande in vetta alla classifica ed è reduce da cinque successi di fila. Un ruolino di marcia importante, arrivato grazie ai gol di Krychowiak, Eder e Joao Mario, a segno nell'ultima gara vinta in trasferta contro il Grozny. Uomini che Sarri dovrà tenere particolarmente d'occhio all'Allianz Stadium per evitare spiacevoli sorprese e "blindare" il primato nel girone al termine delle prime tre gare.

Quanto invece all'Inter, l'ostacolo si chiama Borussia Dortmund. Vista la situazione di classifica nel gruppo F, per Conte è vietato sbagliare. Soprattutto perché i gialloneri nelle prime due gare hanno limitato di danni col Barcellona e piegato lo Slavia Praga senza incassare reti, mostrando solidità difensiva e mettendo in evidenza il giovane Hakimi. 

Questo in Europa. 

In campionato, invece, nell'ultimo mese la squadra di Favre ha evidenziato qualche fragilità, infilando tre 2-2 consecutivi e interrompendo la lunga striscia di pareggi solo con la vittoria col Monchengladbach. Nell'ultima gara di Bundes, inoltre, il tecnico giallonero ha escluso Jadon Sancho dal match per motivi disciplinari e non è detto che il "caso" possa già rientrare per la gara contro i nerazzurri.

Fonte: "https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/championsleague/champions-come-stanno-le-avversarie-delle-italiane_10019273-201902a.shtml"

 

lunedì 12 agosto 2019

I tormentoni del mercato: da Icardi a Dybala, da Higuain a Balotelli. Ecco a che punto sono

Mancano tre settimane alla fine della sessione estiva. La situazione dei nomi più discussi

Calciomercato fa rima con appassionato, milioni fa rima con tormentoni. Ogni estate ha i suoi e per una vecchia regola di questo mondo, quelli che non si risolvono un anno vengono trascinati all’estate successiva. Mancano 3 settimane esatte al gong finale, alcune situazioni si sono risolte in maniera brillante (Lukaku), altre sono in frigorifero, altre ancora andranno avanti fino al 2 settembre. Facciamo l’appello.

Balotelli Mario: presente.
Uno come lui non può mai mancare quando si parla di situazioni complicate. Secondo le ultime notizie che arrivano dal Brasile, avrebbe comunicato al Flamengo che Mino Raiola non è più il suo procuratore. Però al momento sembra essere rappresentato da due persone diverse, una che lo spinge verso il “Fla” e un'altra che lo offre a molte società europee, anche italiane. Libero in tutti i sensi, non ha fretta e aspetta l’offerta migliore.

Cavani Edinson: assente.
Si è tirato fuori quasi immediatamente. È bastato poco, una mezza giornata di indiscrezioni su un interesse dell’Inter e pronta è arrivata la comunicazione: “Da Parigi non mi muovo”. Un anno di contratto, se qualcuno crede ancora in lui deve iniziare a corteggiarlo in prossimità della scadenza di contratto, 30 giugno 2020. Sempre ammesso che non voglia davvero tornare a casa, in Uruguay.

Chiesa Federico: assente suo malgrado.
Chissà cosa pensa ogni volta che legge il suo nome associato alla frase “resta a Firenze”. Chissà cosa pensa ogni volta che ascolta l’accento americano di Rocco Commisso. Se ci fossero ancora i Della Valle forse oggi sarebbe a disposizione di Maurizio Sarri, guadagnerebbe cinque milioni a stagione e si scambierebbe il cinque con Cristiano Ronaldo. È andata così, difficile che possa andare in un altro modo, ma si può già mettere la prima spunta ai tormentoni dell’anno prossimo.

Donnarumma Gianluigi: presente.
Si è palesato quasi all’improvviso nella classe dei tormentoni, dopo che sembrava assodata la sua permanenza in maglia rossonera. L’occasione fa il cedibile e se il Paris Saint Germain cerca un portiere – in effetti lo cerca – inevitabile per Leonardo andare a cercare dove conosce e dove sa che può trattare. Per 60 milioni il Milan o vende, si tiene Reina e trova per la metà della metà una buona alternativa.

Dybala Paulo: presente.
Si è ripresentato nel Vecchio Continente con un tutor a sorpresa, un amico di famiglia che gli fa da agente e che per questa consulenza ha chiesto al Manchester United 15 milioni. La Juventus forse è partita troppo tardi per questa avventura, forse ha sottovalutato la voglia di Paulo di tenersi la maglia numero 10 o in alternativa di mettere a posto le prossime tre generazioni della famiglia Dybala. Considerato che sarebbe “politicamente” pericoloso lasciarlo andare all’Inter, ora resta l’ipotesi Paris Saint Germain.

Higuain Gonzalo: presente ma distratto.
Se ne sta all’ultimo banco, nascosto dietro il compagno alto due metri, per non farsi interrogare. Preferisce che non gli venga chiesto se vuole andare via, comunque la prima risposta sarebbe sicuro un “no” come quello che ha già detto alla Roma. Padre e fratello hanno già parlato con l’insegnante: “Non si muove”. E per il momento non ha fatto una piega vedendo che gli è stata data la maglia numero 21 al posto della 9.

Icardi Mauro: presente.
Tormentone per eccellenza, ormai con oltre sei mesi di riprese alle spalle, con il rischio che diventi anche un cinepanettone. Fino al 10 agosto per lui esistevano solo l’Inter ed eventualmente la Juve, il 10 agosto è passato ma in cima ai suoi pensieri c’è ancora la Juve, nonostante le continue insistenze di Roma e Napoli che gli promettono il Paese dei Balocchi. Questione di famiglia, questione di orgoglio, questione di argentinità che non accetta bocciature. Forse anche questione di soldi, ma solo in secondo piano.

Neymar Junior: presente.
Il bello di questa storia è che le cifre sono quelle che fanno parlare di calciomercato anche quelli che normalmente pensano a bond e rating. Spostare Neymar significa movimentare un oceano di denaro, operazione che sono club come Barcellona, Real e Paris Saint Germain possono permettersi. Non a caso le tre protagoniste dell’affaire Neymar sono proprio loro, con il Real che dopo mesi di lavoro nell’ombra ora è uscito allo scoperto e potrebbe stendere tutti.

Pogba Paul: assente ingiustificato.
In altri tempi, Mino Raiola avrebbe inventato qualcosa. Invece l’8 agosto è scaduto i mercato inglese e Paul è rimasto lì. L’11 agosto è scattata la Premier League e Paul era lì in mezzo al campo contro il Chelsea, regolarmente. L’estate sembrava il periodo adatto per battere il nuovo record, invece c’è stato giusto il tempo per illudere un po’ i tifosi della Juventus, per fare pensare a Zidane di avere in mano il suo pupillo, poi tutto è svaporato, forse anche per la richiesta di 160 milioni del Manchester United. E ora è difficile che si riapra qualcosa, non potendo esserci un sostituto per i Red Devils.

Zaniolo Nicolò: assente in attesa di giustificazione.
Serve la firma del genitore, in questo caso quella di papà Igor, sul contratto che legherà il talento di Zaniolo ai colori giallorossi fino al 2024. Se ne parla da mesi ma per il momento non è ancora realtà. Lo diventerà, con un buon aumento sullo stipendio attuale. Ma mentre il ragazzo dice che vuole ripercorrere le orme di Totti, sa benissimo che gli occhi delle grandi d’Italia e d’Europa gli sono addosso senza sosta. E quindi il tormentone può ripartire.

Fonte: "https://www.sportmediaset.mediaset.it/mercato/i-tormentoni-del-mercato-da-icardi-a-dybala-da-higuain-a-balotelli-ecco-a-che-punto-sono_7200220-201902a.shtml"

 

MotoGP Austria, prova di forza della Ducati di Dovizioso

Il forlivese piega Marquez con un sorpasso da paura all'ultima curva, Valentino Rossi ai piedi del podio

Andrea Dovizioso ha vinto il GP d'Austria e ritrovato un successo che gli mancava ormai dalla prima gara stagionale. Il forlivese della Ducati ha compiuto un vero e proprio capolavoro, tenendo il ritmo di Marquez e infilandolo con un sorpasso strepitoso all'ultima curva. Terzo posto per un ottimo Quartararo con la Yamaha Petronas, ai piedi del podio invece Valentino Rossi. Marquez resta saldamente leader del Mondiale, a + 58 su Dovizioso.

Il circuito di Spielberg continua ad essere terra di dominio Ducati. Il trionfo, questa volta, è stato però tutto di Dovizioso, fenomenale nel reggere il passo indiavolato di Marquez per l'intera gara, infastidirlo ad ogni staccata e poi infilarlo quando sembrava impossibile, uscendo fortissimo dalla curva 9 e poi beffandolo alla 10, quella prima del traguardo, in un ultimo giro da brividi. Il Mondiale resta un'utopia, perché il vantaggio che Marc è stato capace di costruirsi fin qui appare ancora incolmabile, ma per la Rossa di Borgo Panigale si è trattato di un'importantissima prova di forza. Delusione per l'altra Desmosedici ufficiale di Petrucci, che ha chiuso 9° al termine di un weekend da dimenticare. Il ternano è finito alle spalle anche di due rookie di lusso come Francesco Bagnaia (7° con la Ducati Pramac) e Miguel Oliveira (8° con la KTM Tech 3), entrambi al miglior risultato stagionale. Un risultato preziosissimo soprattutto per Pecco, che era reduce da cinque "zeri" nelle ultime sette gare.

È stata una gara tutto sommato positiva per le Yamaha, che arrivavano in Austria convinte di dover soffrire molto per la differenza di motore con Honda e Ducati: Quartararo è partito fortissimo dalla seconda casella, ma è stato presto risucchiato alle spalle della coppia di testa, riuscendo comunque a difendere il terzo gradino del podio e, soprattutto, regolando entrambe le M1 ufficiali. Un risultato strepitoso, soprattutto considerando il 10° posto del compagno di team Morbidelli. Valentino Rossi ha chiuso al 4° posto, tenendo a bada nel finale Vinales e la Suzuki di Rins. Per il Dottore si tratta del miglior risultato dal podio di Austin, ma la buona competitività di inizio stagione continua a essere un lontano ricordo.
Ennesimo fine settimana complicato per l'Aprilia: Aleix Espargaro ha centrato l'ingresso in zona punti (grazie anche alle 5 cadute di chi gli stava davanti), mentre Andrea Iannone non è andato oltre il 16° posto.

Fonte: "https://www.sportmediaset.mediaset.it/motogp/motogp-austria-prova-di-forza-della-ducati-di-dovizioso_7183237-201902a.shtml"

 

domenica 17 febbraio 2019

Wanda Nara in lacrime: "L'Inter è la nostra famiglia, vogliamo restare"

La moglie di Icardi: "Ho chiesto aiuto a Moratti perché Mauro era disperato"

Non è stata una settimana facile in casa Icardi e ora Wanda Nara ha raccontato la sua verità a Tiki Taka. La moglie e agente dell'attaccante dell'Inter ha versato anche qualche lacrima parlando di Moratti: "Gli ho chiesto aiuto perché Mauro stava soffrendo". Poi segnali distensivi verso il club nerazzurro: "L'Inter è la nostra famiglia e noi non vogliamo andare via". Sulla sassata: "Ero sotto shock e mi ha chiamato Marotta". 

Wanda Nara in lacrime: "L'Inter è la nostra famiglia, vogliamo restare"Wanda e Icardi hanno assistito dal vivo alla vittoria contro la Sampdoria: "Non abbiamo mai avuto dubbi sull'andare a vedere la partita con la Sampdoria: vado sempre allo stadio come moglie del capitano e come mamma di Valu che tifa Inter. Siamo usciti cinque minuti prima solo per una questione di sicurezza".

È stata una settimana difficile per via della fascia da capitano tolta: "A Mauro è come se gli avessero tolto una gamba. Lui è molto orgoglioso di quella fascia, di questa maglia: non ha mai giocato per i soldi. Mauro ci tiene tantissimo e la fascia la portava con orgoglio. Non avevo avvisaglie, nessuno ci ha detto niente nonostante sento tutti i giorni la società e ho avuto una riunione con loro di tre ore: l'ho saputo tramite twitter".

Momento emotivo con anche le lacrime quando si tocca l'argomento Moratti: "Ci siamo parlati. Gli ho mandato un messaggio per ringraziarlo delle belle parole che ha speso su Mauro. Gli ho chiesto aiuto perché Mauro stava soffrendo: questa situazione si deve risolvere".

Poi la paura per la sassata ricevuta sulla macchina: "Stavo andando a portare il mio figlio più piccolo alla partita verso le 8: non volevo farlo sapere, ma ho fatto denuncia ed è uscito fuori tutto. Per fortuna è successo in un punto dove c'erano le telecamere.  Non potevo chiamare Mauro perché dormiva e nemmeno la mia famiglia perché sta in Argentina, la mia famiglia è l’Inter e ho chiamato loro, poi ho ricevuto la telefonata di Marotta: ero sotto shock".

"Siamo una famiglia interista: Mauro ha fatto 120 gol con questa maglia ed è il primo che crede in questa squadra. Le parole di Marotta mi hanno fatto piacere. Vivo a Milano per l'Inter e non me ne voglio andare. Mauro è troppo sincero e questo può essere un difetto in questo mondo ipocrita. La nostra idea è quella di non lascirare l'Inter".

Sul rinnovo: "Io non ho mai chiesto un rinnovo alla società e ora non è la nostra priorità. Il mondo del calcio con le donne è duro. Se le mie dichiarazioni possano aver inciso? Lo dicono i giornali e non si può essere condizionati da quello, perché oggi dicono una cosa e dopodomani un’altra. Io sono a disposizione del club per avere un chiarimento. Però se parlo della formazione mi ci si scaglia addosso. A volte la gente capisce quello che vuole capire, senza parlare del fatto che noi donne siamo sempre un po’ bistrattate quando parliamo di calcio. Non sarà mai Mauro a chiedere il rinnovo, fino all’ultimo giorno in cui starà all’Inter. Lui gioca con il cuore per l’Inter".

Fonte: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter/wanda-nara-in-lacrime-l-inter-e-la-nostra-famiglia-vogliamo-restare-_1261840-201902a.shtml

 

lunedì 14 gennaio 2019

Intervista a Fabio Capello

Lo scudetto 2006 fa ancora discutere. La Juventus ha depositato ricorso al Collegio di Garanzia del Coni e ora è arrivata la bordata di Fabio Capello: "È stata una comica averlo assegnato all'Inter, una cosa nettamente ingiusta". A Radio Anch'io Sport l'allora allenatore bianconero spiega: "Non sono stati rispettati i tempi e le regole. Nnon è stata data la possibilità alla giustizia sportiva di operare correttamente. Guido Rossi (commissario straordinario della Figc) agì troppo frettolosamente".

"HIGUAIN NON È PIÙ LUI"

"A Higuain è rimasto dentro quel rigore sbagliato con la Juventus, da allora non è stato più lui. È un altro giocatore, ha perso intensità, restando più lontano dalla porta. Non so cosa gli è successo. Speriamo per il Milan che ritorni ad essere l'Higuain che tutti conosciamo. Fase calante della sua carriera? La qualità è sempre importante, fisicamente c'è un calo però l'intelligenza tattica e la capacità di essere presente nel posto giusto al momento giusto la si vede sempre, anzi si migliora".

"RAZZISMO? I GIOCATORI DOVREBBERO SEDERSI IN CAMPO"

"I giocatori dovrebbero sedersi in campo, e contro di loro non dovrebbero essere decise sanzioni. In questa maniera si aiuterebbe il pubblico sano, quelli che vogliono vedere giocare, e si spingerebbe quelli che fanno i buu a smettere e vergognarsi di quello che stanno facendo. L'Italia è l'unico posto dove ci sono gli ultras che comandano e i giocatori vanno a salutarli. Si dà troppa importanza a queste persone. Sono importanti l'85-90% delle persone che vengono allo stadio, non questi signori con striscioni, slogan e il potere ottenuto dalle società".

"MANCINI BRAVO CON I NUOVI TALENTI"

"Mancini ha fatto un buon lavoro mettendo alla prova i nuovi talenti italiani, hanno la capacità di giocare in Nazionale dove si possono prendere delle responsabilità. Ci vuole più coraggio per farli giocare i giovani e ora sembra che il coraggio sia arrivato". 

Fonte: " https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/la-bordata-di-capello-comico-assegnare-lo-scudetto-2006-all-inter-_1255890-201902a.shtml"

giovedì 22 novembre 2018

«Modric non rinnova con il Real: l’Inter ci prova»

Per il Mundo Deportivo la società di Florentino Perez avrebbe già trovato il sostituto: Eriksen del Tottenham

Luka Modric in estate sembrava vicino all'Inter. 

È rimasto al Real Madrid, ma il trasferimento in Italia potrebbe essere soltanto rimandato alla prossima stagione. Il contratto del centrocampista croato, infatti, scade nel 2020 e, secondo la stampa spagnola, il club "blanco" non sembra intenzionato a rinnovarlo, deciso a ringiovanire e a ricostruire un organico che negli ultimi anni ha dominato in Europa. 

Modric, 33 anni, è amato dal pubblico del Bernabeu, è stato eletto miglior giocatore dell'anno dalla Fifa ed è in lizza per il Pallone d'Oro, ma questa stagione al momento non è stata all'altezza delle altre e, secondo il Mundo Deportivo, i rapporti tra Florentino Perez e gli agenti del croato non sono ottimali.

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Inoltre il Real avrebbe già individuato l'erede di Modric: si tratta del 26enne danese del Tottenham, Christian Eriksen, obiettivo di mercato anche del Psg. L'Inter non ha mai perso i contatti con il regista della Croazia e potrebbe tornare alla carica la prossima estate. 

Fonte: http://www.corrieredellosport.it/news/calcio......

lunedì 19 novembre 2018

MotoGP Valencia, pioggia e cadute: trionfa la Ducati di Dovizioso

Rossi a terra sul più bello, k.o. anche Marquez e Vinales: sul podio Rins e Espargaro

Andrea Dovizioso vince il GP della Comunità Valenciana e conquista la quarta vittoria stagionale nell'ultimo round del mondiale 2018. Il forlivese della Ducati ha trionfato al termine di una gara pazza, condizionata dalla pioggia battente e dalle cadute, di cui sono rimasti vittima prima Marquez e Vinales e nel finale anche 

Valentino Rossi, che era in lotta per la vittoria. Sul podio con Dovi la Suzuki di Rins e la KTM di Espargaro.

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Un ultimo GP stagionale davvero incredibile quello andato in scena a Valencia. La leggera pioggia che cadeva sul tracciato in partenza si è presto trasformata in un diluvio, che giro dopo giro ha mietuto vittime dando vita a una vera e propria gara a eliminazione. L'asfalto allagato non ha risparmiato nessuno e in molti sono finiti a terra traditi dalla pioggia: Miller, Petrucci, Aleix Espargaro, Luthi, Iannone, e infine anche Marquez e Vinales hanno tutti assaggiato la ghiaia, prima che i commissari decidessero di sventolare le bandiere rosse e interrompere la gara. In quel momento Rossi, Dovizioso e Rins stavano battagliando in testa sotto la pioggia battente.
 

Dopo circa mezzora di pausa si è tornati in pista per un "quick restart", con il terzetto al comando che ha ripreso da dove aveva lasciato, dando spettacolo in vetta nonostante il meteo avverso non abbia dato tregua neanche per un attimo. Alla fine a spuntarla è stato il Dovi, che ha tirato l'allungo decisivo a circa otto giri dalla conclusione. 
Valentino ha provato a restare aggrappato alla Desmosedici, ma a quattro giri dalla bandiera a scacchi è finito a terra anche lui, chiudendo poi 13°. Una bella gara del Dottore, chiusa però ancora nel peggiore dei modi. L'amarezza più grande resta quella delle zero vittorie stagionali, cosa che in 23 anni di carriera gli era accaduta solo ai tempi del biennio Ducati.

Splendido podio per Rins (il terzo nelle ultime quattro gare per lui, quarto consecutivo per la Suzuki) e soprattuto per Pol Espargaro, miglior risultato stagionale in una domenica da sogno per la KTM (che aveva vinto in Moto3 e Moto2 con Oncu e Oliveira). In top 10 anche Nakagami, Zarco, Smith, Bradl e Syahrin.

Discorso a parte per Pedrosa, che ha chiuso 5° portando a termine la sua ultima gara da pilota di MotoGP, lui che l'anno prossimo farà il test rider e lascerà la sella della sua Honda a Jorge Lorenzo (12° al traguardo). Oltre a Dani, è stata una domenica d'addio anche per altri due piloti di lungo corso del Motomondiale: Scott Redding (11°) ha salutato l'Aprilia al termine di un'esperienza a tutti gli effetti fallimentare e l'anno prossimo correrà nel British Superbike Championship, Alvaro Bautista (caduto dopo il restart) invece è pronto a salire in sella alla Panigale V4 per provare a interrompere l'egemonia di Rea nel mondiale Superbike.
 

 

martedì 13 novembre 2018

Ducati-Stoner, amarsi e dirsi addio L’australiano sarà tester Honda?

Divorzio ufficiale dopo tre anni: Casey era «ambasciatore» di Bologna e collaudatore di lusso della Desmosedici. Tokyo lo vuole dietro le quinte con Marquez e Lorenzo

 C’eravamo tanto amati, ma adesso è finita. Casey Stoner e la Ducati hanno divorziato: l’annuncio è arrivato con un comunicato ufficiale della Casa di Borgo Panigale. Stoner — campione del mondo MotoGp nel 2007 con la Rossa (l’unico nella storia della Ducati) e nel 2011 con la Honda — era sotto contratto per aiutare nello sviluppo della Desmosedici GP e della Panigale V4e per svolgere il ruolo di ambasciatore del marchio. 

Casey Stoner nel box Ducati (Lazzari/Getty)«Casey è, e sarà sempre, nel cuore di tutti i Ducatisti, ed è anche a nome loro che desideriamo ringraziarlo per l’importante collaborazione che ci ha offerto in questi tre anni – ha commentato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding S.p.A —. Le sue indicazioni e i suggerimenti tecnici, insieme al lavoro e al feedback dei piloti ufficiali e di Michele Pirro, hanno contribuito a rendere la Desmosedici GP una delle moto più competitive in assoluto, così come preziosi e utili sono stati i suoi consigli per lo sviluppo dei nostri modelli di serie. Un grazie di cuore e i migliori auguri, da parte di tutta la Ducati e dei suoi tanti tifosi, a Casey e alla sua famiglia per un futuro sereno e felice». 

Stoner parte sua ha aggiunto: «Desidero ringraziare Ducati per gli ottimi ricordi insieme, e soprattutto per il supporto e l’entusiasmo che i ducatisti mi hanno sempre dimostrato, condividendo la mia stessa passione per le moto e per le corse. Non lo dimenticherò mai. Negli ultimi tre anni sono stato molto contento di poter lavorare insieme al test team, agli ingegneri e ai meccanici, con l’obiettivo comune di migliorare la competitività della Desmosedici GP, ed auguro di cuore alla squadra i migliori successi per il futuro».

 Una Honda nel futuro

E adesso? Ad aspettare Stoner c’è la Honda, che lo vorrebbe come tester per la sua RC213V: Se l’australiano accettasse di tornare dove ha corso nel 2011 e 2012 prima di ritirarsi, la Casa di Tokyo ingrandirebbe il suo dream team che, nel box per il biennio 2019-2020, vedrà già il campione del mondo Marc Marquez e Jorge Lorenzo, anch’egli transfuga dalla Ducati. Un’arma che renderebbe la Honda ancora più forte di quanto è già adesso. 

Fonte: https://www.corriere.it/sport/... 

lunedì 5 novembre 2018

Giallo Messi, prima tolto e poi reinserito tra i convocati: Leo viaggia verso l'Inter. Champions League: DECISIONE IMMINENTE!

L'argentino spinge per esserci a San Siro: oggi il test decisivo ma Valverde resta cauto

Ieri l'asterisco vicino al suo nome. Stamani, molto presto, depennato addirittura dalla lista dei convocati. Poi, poco più tardi, ecco il colpo si scena ed eccolo riapparire tra gli eletti per il match contro l'Inter: Messi c'è e viaggia con la squadra a Milano. 

Giallo risolto? Sì, almeno in parte. L'argentino, ora è certo, sarà domani sera a San Siro ma l'ok definitivo dei medici (l'asterisco di domenica si riferiva proprio a quello) non è ancora arrivato: oggi il test decisivo per capire se il recupero dopo l'infortunio (rottura del radio) subito il 20 ottobre contro il Siviglia è definitivamente alle spalle.
Giallo Messi, prima tolto e poi reinserito tra i convocati: Leo viaggia verso l'Inter

Inizialmente la diagnosi era stata di 20 giorni, con il rientro in campo previsto per domenica prossima. In realtà Leo ha ripreso ad allenarsi con la squadra già settimana scorsa, bruciando le tappe: questo non significa che sia pronto per giocare dall'inizio (anche perché Valverde, vista la classifica del Barcellona nel girone di Champions, non vorrebbe prendersi inutili rischi) ma l'argentino sta spingendo per poter dare il suo contributo a San Siro, magari partendo dalla panchina.

Oggi comunque ne sapremo di più: facile infatti immaginare che la conferenza pre-partita del tecnico blaugrana avrà come tema centrale proprio la condizione del numero dieci argentino.

giovedì 9 agosto 2018

Juventus, addio Vinovo: ecco il nuovo Training Center

Quattro campi, 45.000 metri quadri e Media Center di due piani. 

 

In ritardo l'hotel.

Ieri è cominciata la stagione 2018/19 per la Juventus con una grande novità: niente allenamento a Vinovo - che d'ora in poi sarà usato dalle squadra giovanili bianconere - e debutto nel nuovo Training Center. 
L'area, parte del progetto Continassa (cioè il centro sportivo nel suo complesso), misura 45.000 metri quadrati e conta una serie di strutture per squadra, staff tecnico ma anche Media Center di due piani e area hospitality.
Quattro campi collegati tra loro da una piastra che può riscaldare il terreno, in caso di neve, o irrigarlo, a seconda della richiesta di Massimiliano Allegri. 
Le stanze sono hi-tech, ovviamente presenti palestra, piscina con corsia per riabilitazione, sala video, box per la crioterapia oltre a magazzini e uffici per lo staff.
Manca solo l'albergo dove alloggerà la squadra, i lavori sono in ritardo ma presto sarà pronto anche il J Hotel per completare il J Village. 
Fonte: http://www.premiumsporthd.it/serie-a/news/juventus-addio-vinovo-ecco-il-nuovo-training-center-2018_18106.shtml

mercoledì 8 agosto 2018

Dalla Spagna: «Perez si nega: Modric verso la rottura col Real»

Il Real Madrid sbarra la porta di uscita a Luka Modric. Secondo quanto riportato infatti dagli spagnoli de 'LaSextaDeportes' il presidente dei 'blancos' Florentino Perez avrebbe annullato il tanto atteso colloquio richiesto dal centrocampista croato corteggiato dall'Inter, reduce dal secondo posto nella Coppa del Mondo in Russia e dai suoi agenti. 
Il regista, rientrato oggi a Madrid, è atteso domani a Valdebebas per aggregarsi ai compagni agli ordini del nuovo tecnico Lopetegui per riprendere ad allenarsi in vista del derby di Supercoppa Europea contro l'Atletico Madrid in programma alla 'Coq Arena' di Tallin (Estonia) mercoledì 15 agosto (ore 21). 
Lo strappo del massimo dirigente madridista non farà di certo piacere a Modric, che a questo punto potrebbe rompere definitivamente con il Real e chiedere esplicitamente la cessione.

Fonte: http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-mercato/2018/08/07-46147842/dalla_spagna_perez_si_nega_modric_verso_la_rottura_col_real?cookieAccept

giovedì 2 agosto 2018

Diletta Leotta guida la squadra di Dazn.

Presentata la piattaforma streaming del gruppo Perform che da agosto trasmetterà in esclusiva tre partite di Serie A ogni giornata, per un totale di 114 match.
Con la Leotta, reduce dalle fortunate stagioni alla conduzione del programma calcistico dedicato alla serie B sulla piattaforma Sky, saranno presenti i grandi campioni del passato: Sheva, Maldini e Luis Figo.
Diletta Leotta: «Anno entusiasmante con calcio DAZN e lo show su FoxLife»Camicia di seta rosa pesca, gonna chiara sotto il ginocchio con strass e sandali argento, Leotta (l'anno scorso il volto della Serie B su Sky) e' stata protagonista al Garage Italia di Milano del lancio di Dazn, circondata dagli ex campioni, telecronisti e opinionisti che la accompagneranno nell'avventura sul web, da Paolo Maldini ad Andriy Shevchenko, passando per Luis Figo. «e' entusiasmante, sono veramente contenta della squadra di Dazn, e' fortissima. Siamo tutti molto carichi, non vediamo l'ora di cominciare. Spero che il calcio italiano possa tornare in alto, soprattutto che le squadre milanesi possano tornare grandi come ai tempi di Maldini e Sheva», nota, appena rientrata da Catania, una citta' in festa per il ripescaggio in Serie B.  «Era pieno di gente in festa, a Catania c'e' un amore verso la squadra, un attaccamento che in parte sono riuscita ad ereditare - spiega Leotta -. Sono contenta che sia in B, e' un campionato bellissimo e sono felice di continuare a tenerla in casa accanto a me, visto che Dazn la trasmette in esclusiva».
Con Ilaria D'Amico che su Sky si e' spostata dalle trasmissioni legate al campionato a quelle della Champions, non ci sara' il confronto diretto con una veterana del calcio in tv. «Non esiste rivalita' nel nostro settore, siamo colleghe, e nella mia squadra ci sono altre donne, come Giulia Mizzoni che e' bravissima e molto competente», taglia corto Diletta Leotta, che l'anno scorso e' stata ospite a San Remo e in autunno sara' in onda anche su Fox Life alla guida del dating show 'Contadino cerca moglie'.
«Il calcio e' la mia passione sin da quando ero piccola, mentre l'intrattenimento e' proprio una parte di me, mi piace e sto toccando con mano grazie al 'Contadino cerca moglie' - racconta -. Mi rendo conto che mi piace un modo nuovo di comunicare, presentare, e condurre, che arricchisce il mio background dopo tanta gavetta, fra ore di diretta e radio. Cambiare sempre registro e' ciò che mi piace di più, perché non si sta mai sereni, sempre attenti a fare tutto al 100%». I rumor parlano anche di un terzo progetto segreto, forse le Iene. «Non ne so nulla - risponde sorridendo la siciliana -. I miei progetti per quest'anno sono solo Dazn e il 'Contadino cerca moglie'».

Fonte:  https://www.digital-news.it/news/dazn/44964/diletta-leotta-anno-entusiasmante-con-calcio-dazn-e-lo-show-su-foxlife