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martedì 13 novembre 2018

Ducati-Stoner, amarsi e dirsi addio L’australiano sarà tester Honda?

Divorzio ufficiale dopo tre anni: Casey era «ambasciatore» di Bologna e collaudatore di lusso della Desmosedici. Tokyo lo vuole dietro le quinte con Marquez e Lorenzo

 C’eravamo tanto amati, ma adesso è finita. Casey Stoner e la Ducati hanno divorziato: l’annuncio è arrivato con un comunicato ufficiale della Casa di Borgo Panigale. Stoner — campione del mondo MotoGp nel 2007 con la Rossa (l’unico nella storia della Ducati) e nel 2011 con la Honda — era sotto contratto per aiutare nello sviluppo della Desmosedici GP e della Panigale V4e per svolgere il ruolo di ambasciatore del marchio. 

Casey Stoner nel box Ducati (Lazzari/Getty)«Casey è, e sarà sempre, nel cuore di tutti i Ducatisti, ed è anche a nome loro che desideriamo ringraziarlo per l’importante collaborazione che ci ha offerto in questi tre anni – ha commentato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding S.p.A —. Le sue indicazioni e i suggerimenti tecnici, insieme al lavoro e al feedback dei piloti ufficiali e di Michele Pirro, hanno contribuito a rendere la Desmosedici GP una delle moto più competitive in assoluto, così come preziosi e utili sono stati i suoi consigli per lo sviluppo dei nostri modelli di serie. Un grazie di cuore e i migliori auguri, da parte di tutta la Ducati e dei suoi tanti tifosi, a Casey e alla sua famiglia per un futuro sereno e felice». 

Stoner parte sua ha aggiunto: «Desidero ringraziare Ducati per gli ottimi ricordi insieme, e soprattutto per il supporto e l’entusiasmo che i ducatisti mi hanno sempre dimostrato, condividendo la mia stessa passione per le moto e per le corse. Non lo dimenticherò mai. Negli ultimi tre anni sono stato molto contento di poter lavorare insieme al test team, agli ingegneri e ai meccanici, con l’obiettivo comune di migliorare la competitività della Desmosedici GP, ed auguro di cuore alla squadra i migliori successi per il futuro».

 Una Honda nel futuro

E adesso? Ad aspettare Stoner c’è la Honda, che lo vorrebbe come tester per la sua RC213V: Se l’australiano accettasse di tornare dove ha corso nel 2011 e 2012 prima di ritirarsi, la Casa di Tokyo ingrandirebbe il suo dream team che, nel box per il biennio 2019-2020, vedrà già il campione del mondo Marc Marquez e Jorge Lorenzo, anch’egli transfuga dalla Ducati. Un’arma che renderebbe la Honda ancora più forte di quanto è già adesso. 

Fonte: https://www.corriere.it/sport/... 

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