Ducati-Stoner, amarsi e dirsi addio L’australiano sarà tester Honda?
Divorzio ufficiale dopo tre anni: Casey era
«ambasciatore» di Bologna e collaudatore di lusso della Desmosedici.
Tokyo lo vuole dietro le quinte con Marquez e Lorenzo
C’eravamo tanto amati, ma adesso è finita. Casey Stoner e la Ducati
hanno divorziato: l’annuncio è arrivato con un comunicato ufficiale
della Casa di Borgo Panigale. Stoner — campione del mondo MotoGp nel
2007 con la Rossa (l’unico nella storia della Ducati) e nel 2011 con la
Honda — era sotto contratto per aiutare nello sviluppo della Desmosedici
GP e della Panigale V4e per svolgere il ruolo di ambasciatore del
marchio.
«Casey è, e sarà sempre, nel cuore di tutti i Ducatisti, ed è
anche a nome loro che desideriamo ringraziarlo per l’importante
collaborazione che ci ha offerto in questi tre anni – ha commentato
Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding
S.p.A —. Le sue indicazioni e i suggerimenti tecnici, insieme al lavoro e
al feedback dei piloti ufficiali e di Michele Pirro, hanno contribuito a
rendere la Desmosedici GP una delle moto più competitive in assoluto,
così come preziosi e utili sono stati i suoi consigli per lo sviluppo
dei nostri modelli di serie. Un grazie di cuore e i migliori auguri, da
parte di tutta la Ducati e dei suoi tanti tifosi, a Casey e alla sua
famiglia per un futuro sereno e felice».
Stoner parte sua ha aggiunto:
«Desidero ringraziare Ducati per gli ottimi ricordi insieme, e
soprattutto per il supporto e l’entusiasmo che i ducatisti mi hanno
sempre dimostrato, condividendo la mia stessa passione per le moto e per
le corse. Non lo dimenticherò mai. Negli ultimi tre anni sono stato
molto contento di poter lavorare insieme al test team, agli ingegneri e
ai meccanici, con l’obiettivo comune di migliorare la competitività
della Desmosedici GP, ed auguro di cuore alla squadra i migliori
successi per il futuro».
Una Honda nel futuro
E
adesso? Ad aspettare Stoner c’è la Honda, che lo vorrebbe come tester
per la sua RC213V: Se l’australiano accettasse di tornare dove ha corso
nel 2011 e 2012 prima di ritirarsi, la Casa di Tokyo ingrandirebbe il
suo dream team che, nel box per il biennio 2019-2020, vedrà già il
campione del mondo Marc Marquez e Jorge Lorenzo, anch’egli transfuga
dalla Ducati. Un’arma che renderebbe la Honda ancora più forte di quanto
è già adesso.
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