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lunedì 14 gennaio 2019

Intervista a Fabio Capello

Lo scudetto 2006 fa ancora discutere. La Juventus ha depositato ricorso al Collegio di Garanzia del Coni e ora è arrivata la bordata di Fabio Capello: "È stata una comica averlo assegnato all'Inter, una cosa nettamente ingiusta". A Radio Anch'io Sport l'allora allenatore bianconero spiega: "Non sono stati rispettati i tempi e le regole. Nnon è stata data la possibilità alla giustizia sportiva di operare correttamente. Guido Rossi (commissario straordinario della Figc) agì troppo frettolosamente".

"HIGUAIN NON È PIÙ LUI"

"A Higuain è rimasto dentro quel rigore sbagliato con la Juventus, da allora non è stato più lui. È un altro giocatore, ha perso intensità, restando più lontano dalla porta. Non so cosa gli è successo. Speriamo per il Milan che ritorni ad essere l'Higuain che tutti conosciamo. Fase calante della sua carriera? La qualità è sempre importante, fisicamente c'è un calo però l'intelligenza tattica e la capacità di essere presente nel posto giusto al momento giusto la si vede sempre, anzi si migliora".

"RAZZISMO? I GIOCATORI DOVREBBERO SEDERSI IN CAMPO"

"I giocatori dovrebbero sedersi in campo, e contro di loro non dovrebbero essere decise sanzioni. In questa maniera si aiuterebbe il pubblico sano, quelli che vogliono vedere giocare, e si spingerebbe quelli che fanno i buu a smettere e vergognarsi di quello che stanno facendo. L'Italia è l'unico posto dove ci sono gli ultras che comandano e i giocatori vanno a salutarli. Si dà troppa importanza a queste persone. Sono importanti l'85-90% delle persone che vengono allo stadio, non questi signori con striscioni, slogan e il potere ottenuto dalle società".

"MANCINI BRAVO CON I NUOVI TALENTI"

"Mancini ha fatto un buon lavoro mettendo alla prova i nuovi talenti italiani, hanno la capacità di giocare in Nazionale dove si possono prendere delle responsabilità. Ci vuole più coraggio per farli giocare i giovani e ora sembra che il coraggio sia arrivato". 

Fonte: " https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/la-bordata-di-capello-comico-assegnare-lo-scudetto-2006-all-inter-_1255890-201902a.shtml"

giovedì 22 novembre 2018

«Modric non rinnova con il Real: l’Inter ci prova»

Per il Mundo Deportivo la società di Florentino Perez avrebbe già trovato il sostituto: Eriksen del Tottenham

Luka Modric in estate sembrava vicino all'Inter. 

È rimasto al Real Madrid, ma il trasferimento in Italia potrebbe essere soltanto rimandato alla prossima stagione. Il contratto del centrocampista croato, infatti, scade nel 2020 e, secondo la stampa spagnola, il club "blanco" non sembra intenzionato a rinnovarlo, deciso a ringiovanire e a ricostruire un organico che negli ultimi anni ha dominato in Europa. 

Modric, 33 anni, è amato dal pubblico del Bernabeu, è stato eletto miglior giocatore dell'anno dalla Fifa ed è in lizza per il Pallone d'Oro, ma questa stagione al momento non è stata all'altezza delle altre e, secondo il Mundo Deportivo, i rapporti tra Florentino Perez e gli agenti del croato non sono ottimali.

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Inoltre il Real avrebbe già individuato l'erede di Modric: si tratta del 26enne danese del Tottenham, Christian Eriksen, obiettivo di mercato anche del Psg. L'Inter non ha mai perso i contatti con il regista della Croazia e potrebbe tornare alla carica la prossima estate. 

Fonte: http://www.corrieredellosport.it/news/calcio......

lunedì 19 novembre 2018

MotoGP Valencia, pioggia e cadute: trionfa la Ducati di Dovizioso

Rossi a terra sul più bello, k.o. anche Marquez e Vinales: sul podio Rins e Espargaro

Andrea Dovizioso vince il GP della Comunità Valenciana e conquista la quarta vittoria stagionale nell'ultimo round del mondiale 2018. Il forlivese della Ducati ha trionfato al termine di una gara pazza, condizionata dalla pioggia battente e dalle cadute, di cui sono rimasti vittima prima Marquez e Vinales e nel finale anche 

Valentino Rossi, che era in lotta per la vittoria. Sul podio con Dovi la Suzuki di Rins e la KTM di Espargaro.

Foto 17
Un ultimo GP stagionale davvero incredibile quello andato in scena a Valencia. La leggera pioggia che cadeva sul tracciato in partenza si è presto trasformata in un diluvio, che giro dopo giro ha mietuto vittime dando vita a una vera e propria gara a eliminazione. L'asfalto allagato non ha risparmiato nessuno e in molti sono finiti a terra traditi dalla pioggia: Miller, Petrucci, Aleix Espargaro, Luthi, Iannone, e infine anche Marquez e Vinales hanno tutti assaggiato la ghiaia, prima che i commissari decidessero di sventolare le bandiere rosse e interrompere la gara. In quel momento Rossi, Dovizioso e Rins stavano battagliando in testa sotto la pioggia battente.
 

Dopo circa mezzora di pausa si è tornati in pista per un "quick restart", con il terzetto al comando che ha ripreso da dove aveva lasciato, dando spettacolo in vetta nonostante il meteo avverso non abbia dato tregua neanche per un attimo. Alla fine a spuntarla è stato il Dovi, che ha tirato l'allungo decisivo a circa otto giri dalla conclusione. 
Valentino ha provato a restare aggrappato alla Desmosedici, ma a quattro giri dalla bandiera a scacchi è finito a terra anche lui, chiudendo poi 13°. Una bella gara del Dottore, chiusa però ancora nel peggiore dei modi. L'amarezza più grande resta quella delle zero vittorie stagionali, cosa che in 23 anni di carriera gli era accaduta solo ai tempi del biennio Ducati.

Splendido podio per Rins (il terzo nelle ultime quattro gare per lui, quarto consecutivo per la Suzuki) e soprattuto per Pol Espargaro, miglior risultato stagionale in una domenica da sogno per la KTM (che aveva vinto in Moto3 e Moto2 con Oncu e Oliveira). In top 10 anche Nakagami, Zarco, Smith, Bradl e Syahrin.

Discorso a parte per Pedrosa, che ha chiuso 5° portando a termine la sua ultima gara da pilota di MotoGP, lui che l'anno prossimo farà il test rider e lascerà la sella della sua Honda a Jorge Lorenzo (12° al traguardo). Oltre a Dani, è stata una domenica d'addio anche per altri due piloti di lungo corso del Motomondiale: Scott Redding (11°) ha salutato l'Aprilia al termine di un'esperienza a tutti gli effetti fallimentare e l'anno prossimo correrà nel British Superbike Championship, Alvaro Bautista (caduto dopo il restart) invece è pronto a salire in sella alla Panigale V4 per provare a interrompere l'egemonia di Rea nel mondiale Superbike.